top of page

I 15.000 DI MADONNA DI CAMPIGLIO


Anche quest'anno sono stato a Madonna di Campiglio per lo slalom in notturna valido per la Coppa del Mondo di Sci: dopo i fasti del passato (in particolare nel periodo top di Alberto Tomba), qualche anno di silenzio e due edizioni di successo nel 2012 e 2014, Madonna di Campiglio è tornata a tutti gli effetti fra le grandi classiche del circuito di Coppa del Mondo e lo sarà almeno fino alla stagione 2018/19. Eurosport ha trasmesso gara 1 e gara 2 in diretta in tutta Europa, così come per tutti gli appuntamenti di Coppa del Mondo di tutte le discipline invernali.


Gara di Coppa del Mondo, dunque, con tutti gli atleti più forti al via. Aggiungeteci: il prestigio di una gara storica come la 3Tre; il fascino del Canalone Miramonti illuminato a giorno; l'arrivo della pista proprio nel cuore della città; una promozione impeccabile come nella tradizione del Trentino; una data strategica (22 Dicembre, giorno in cui iniziano le vacanze natalizie delle scuole). Mischiate il tutto: fanno 15.000 persone onsite a vedere l'evento, pur in una stagione senza neve vera fino al nuovo anno, sostegno perfetto per il turismo invernale del comprensorio. Un'atmosfera, a bordo pista e in città, bellissima.



Giusto per dare un termine di paragone, pochi giorni prima si erano disputatati gli ottavi di finale di Coppa Italia di Calcio.


Spalmata su tre giorni lavorativi e confinata in alcuni casi in orari improbabili, allo stadio si sono presentati in 93.532 per seguire le otto partite in programma, ovvero una media 11.691 persone. Il dato viene notevolmente alzato dal derby Juventus-Torino che ha fatto registrare da solo più di un terzo degli spettatori totali grazie ai 32.863 tifosi che hanno riempito lo Stadium. Altrove, numeri desolanti. Dai 1.970 eroi accorsi all’Olimpico per Lazio-Udinese (capienza dello stadio: 72.698 spettatori) ai 7.167 in tribuna nello stesso stadio per Roma-Spezia, equamente divisi tra giallorossi e liguri.


Oggi (e sempre più da diversi anni) sono gli ascolti televisivi ad amplificare la visibilità di un evento sportivo (ma Fiorentina-Carpi di cui sopra, alle 16:30 su Rai3, ha fatto 970.000 di ascolto medio...) e a garantire il ritorno economico dell'evento, ma è altrettanto vero che:


1) il pubblico sugli spalti e a bordo pista è esso stesso parte dell'evento e la sua presenza rappresenta una componente non secondaria dell'evento stesso (o, se visto dall'altra parte, del prodotto): il contesto in cui si svolge un evento è esso stesso un messaggio;


2) l'amplificazione di post, tweet, foto e video degli spettatori sul posto possono rappresentare - alla luce della diffusione sempre maggiore dei social - un acceleratore di visibilità fenomenale in termini di efficacia: ridurre il successo di un evento al numero auditel degli spettatori è oggi davvero restrittivo.


Ci sarebbe poi l'impatto positivo della comunicazione sugli spettatori onsite di un evento coinvolgente rispetto ad uno deserto...ma questa è un'altra storia.

Post recenti

bottom of page